(¯`·._.·[ Un rumore nel cuore
Voglio chiudere gli occhi e dimenticare. Esci dalla mia testa, perchè io ho sbagliato e devo recuperare da sola quel che ho perso fino adesso. Non posso tornare indietro e ridirti esattamente le stesse parole per farti capire. Ho sbagliato anche in questo, nel scriverle solamente qui sopra. Ma tutti posso commettere gli stessi sbagli. Sono come cantilene che ci piace fischiettare e poi ci prendiamo gli stessi dolori, che soffi, ma non può sbagliare. Brucia. Vorrei dirti di restare qui con me ma non sei più la stesse persona e non ci sono cure per farti capire che non sei più tu quella persona che mi faceva stare bene. Quello spazio che hai cercato, in quell'istante segreto, non lo sento più, non lo trovo più, ho ristretto il cerchio e tu dove vai? stai correndo dietro di me, ma io non ti vedo. Non riesco più a vederti. Solito posto, solita ora, solita nebbia, nel cuore, negli occhi, nell'anima e quel giorno in cui diventerai grande io non ci sarò. Piango.Lacrime belle, lacrime amare, lacrime di chi non ha capito nulla, di chi non vuole capire, di chi rimpiange, di chi non sa che fare, di chi non vuole niente, di chi vuole amore, ma non sa come averlo. E poi mi chiedo se è solo un episodio, ma voglio che non lo sia. Voglio una storia , non un episodio. Lo sai tu che cosa vuol dire? le conosci le storie? si , quelle belle con il lieto fine, non quelle che cambiano a seconda della stagione fortunata... Voglio una valigia piena delle mie cose più belle, delle emozioni più care, dei sorrisi e degli abbracci più emozionanti. Voglio girarmi e non vederti più. Si voglio questo. Davvero. E anche se mi dispiace, lo voglio. Perchè non è la mia storia questa. La storia più bella devo ancora scriverla, devo ancora incontrarla, devo ancora sentirla parte di me, parte di te, che ora non sai cosa cerchi, che ora mi conosci ma non vuoi accompagnarmi, non vuoi ascoltarmi, non vuoi parlare con me, sentire la mia voce, i miei pensieri, le mie riflessioni, i miei dolori. Non vuoi capire che c'è un linguaggio che non fa parte di noi, che non fa parte delle persone comuni, ma di quelle speciali, di quelle che sono pronte a tutto per rimanere nelle vite degli altri, nelle vite di chi apre le porte e vorrebbe non chiuderle mai. Io sono così. Se ti ho aperto la porta avrei voluto che tu ci rimanessi, ma ora non so dirtelo più come si fa a rimanerci. Sei sulla soglia da troppo tempo. Va via e sbatti anche la porta, se lo ritieni necessario, ma non far più rumore nel mio cuore.
♫ ♬ ♪ you can’t play on broken strings
you can’t feel anything
that your heart don’t want to feel
i can’t tell you something that ain’t real ♩ ♠♪






Non so quanto sia giusto vivere per un attimo il passato, mentre il presente è al tuo fianco. Ma per un attimo ho sentito il cuore viaggiare, allontanarsi da uno stato d'animo che per il momento non mi rende serena e felice. Mi immaginavo seduta sulle scale di quella vecchia Chiesa ad attendervi. Vederti arrivare con quella tua aria spavalda e la faccia come sempre da bravo ragazzo. Così acqua e sapone da non credere che non avessi abbastanza spazio nel tuo cuore da poter tenere dentro anche me. Eh si, ancora ci penso. Ancora penso a quel giorno in cui mi chiamasti dicendo che ero divenuta improvvisamente come quei vecchi amici che non senti da una vita e ti sembra paradossale ritenerli particelle chiave della quotidianeità. Ma stiamo scherzando? Cazzo, certo che sono ancora arrabbiata con te! ti rivoglio sempre nella mia vita... e continuo ad aspettare, nonostante al mio fianco ci sia una persona che dice di amarmi. Ma sai, io non gli credo. Non riesco a farlo. Nei suoi occhi non leggo niente che mi ricordi di te. E sono tanto arrabbiata anche con lui. Aspè, squilla il telefono. Ennesima notizia negativa. Avevo una opportunità per tornare da te e invece niente. Nemmeno l'Università vuole avere più niente a che fare con me... "sono passati troppi anni"... dicono. E questo è vero. Nonostante gli anni che passano, io sn ancora qui a cercare un escamotage per rivederti, visto che il destino mi è stato sempre contro tutte le volte che sono capitata sotto casa tua, nel tuo bar, nella tua piazza... ma niente... nessuna traccia del tuo vissuto, della tua presenza. Si, nonostante al mio fianco ci fosse un'altra persona.
Si disse che se lui l'avesse toccata anche solo una volta, non se ne sarebbe andata. Si disse che lui mentre dormiva, avesse teso una mano sulla gamba e sul ginocchio, se le avesse sfiorato il viso con il suo, se avesse premuto la gamba contro la sua o la bocca contro la schiena, se le avesse messo una mano sullo stomaco o un braccio sul fianco, se le avesse toccato il fianco con la gamba, se le avesse appoggiato la testa sulla spalla o avvicinato la guancia al collo.... allora lei avrebbe tenuto duro. Gli stava dando un mucchio di possibilità. E lei avrebbe tenuto duro per sempre Sarebbe rimasta tranquilla, fedele. Sarebbe rimasta lì. Lì dove?
E come ho sbagliato lo so solo io... Cercavo l'Amore-E-basta!
"Queste settimane, che abbracciano la fine di un'estate e il principio di un altro autunno, sono confuse nella mia mente, forse perchè la nostra comprensione reciproca aveva raggiunto la dolce profondità in cui due persone comunicano più spesso con il sienzio che con le parole: un affettuoso sileni che costituisce la tensione, i discorsi concitati, le scorribande che danno origine a un'amicizia più appariscente, a un maggiornumero di momenti drammatici, ma superficiali"
come cavolo avete fatto a votare a uno che stava coalizzato con la LEGA!!!





